
La Lava Lamp o lampada Astro, è un oggetto di design creato nel 1963 da Edward Craven Walker fondatore dell’azienda inglese di lampade Mathmos. Il nome della lampada prende ispirazione dalla lava a corda che è formata da una lava molto fluida che, raffreddandosi, produce alla superficie una sottile pellicola, modellata in diverse forme dalla lava sottostante ancora fluida che ricorda quella delle forme di cera.
Le lampade Lava furono un successo negli anni sessanta e per diversi anni a seguire.
Come funziona
nella lampada in vetro vi dell’acqua e un composto di oli minerali, cera di paraffina e tetracloruro di carbonio. La cera, rispetto all’acqua, tende a disporsi in superficie ma, combinata al tetracloruro di carbonio (più pesante), permette al composto di rimanere in immersione.
La presenza di una lampadina (alogena o a incandescenza) inserita alla base della lampada riscalda i liquidi modificandone densità e consistenza; grazie alla capacità di espansione della cera il composto tende ad alleggerirsi e a divenire più fluido; questo nuovo stato innesca un movimento verso l’alto e il distacco di porzioni di cera.

Una volta giunto nella parte superiore del contenitore il composto si raffredda e la sua densità aumenta, il che causa di conseguenza una ricaduta verso il basso. Le frazioni di cera in caduta sul fondo vengono ricompattate grazie alla presenza di un cavetto metallico inserito alla base della lampada che rompe la tensione superficiale del composto.
Questo fenomeno circolare presenta delle similarità al processo conosciuto come instabilità di Rayleigh-Taylor.
Con una lampadina di 25-40 watt ci vogliono circa 45 – 60 minuti per innescare il tipico movimento della cera verso l’alto. I tempi sono molto più lunghi – anche 2-3 ore – se la lampada è lasciata per prolungati periodi in un ambiente a bassa temperatura. (fonte wikipedia)
La Lava Lamp dell’articolo è quella che accendo la sera quando voglio un atmosfera “vintage” nella mia sala, ma ne esistono molti modelli e di tantissimi colori.





