
WarGames è un videogioco di strategia in tempo reale prodotto nel 1984, sviluppato da Coleco per ColecoVision e successivamente anche per Atari 8-bit e Commodore 64.
Obiettivo
L'obiettivo del gioco è difendere il territorio degli Stati Uniti da un attacco nucleare proveniente dall'Unione Sovietica, ci troviamo durante la seconda guerra fredda, quella che andava dal 1979 al 1985
Il videogame, è ispirato al film WarGames della MGM uscito nel 1983 ma non segue gli eventi del lungo metraggio e catapulta il giocatore direttamente nella sala del NORAD di fronte alla plancia comandi che ricorda vagamente quella del film.
I livelli di gioco sono 8, sullo schermo è presente un sistema composto di 6 grandi schermi radar che controllano il territorio degli Stati Uniti d'America. Le aree inizialmente sono in pace, quindi con allarme Defcon 5.
Quando il campo radar capta l'avvicinarsi dei nemici, si attiva l'allarme sonoro e in base alla gravità e all'avvicinarsi della traccia radar all'obiettivo, automaticamente vengono modificati i valori Defcon dell'area attaccata.
Il giocatore per difendere il territorio americano, dovrà accedere con il cursore nell'area con il rischio di impatto più elevato e selezionare, dall'arsenale presente sul territorio, il sistema di difesa più idoneo aerei, missili, satelliti, sottomarini.
Si perde la partita, qualora una o più aree rimangono in DEFCON 1 per 60 secondi consecutivi, o se in qualsiasi momento, tutte le città e le basi siano state distrutte, a quel punto, ci sarà un contrattacco automatizzato che andrà ad innescare una guerra termonucleare globale che significherà aver perso la partita.
Si vince la partita prevenendo un contrattacco abbastanza a lungo da consentire il raggiungimento di un cessate il fuoco.
Posso affermare senza ombra di dubbio, che videogame e il film, hanno stimolato la curiosità di molti ragazzi che, negli anni 80, scelsero come regalo di compleanno o Natale un Personal Computer con un modem per seguire le orme del ragazzo del film interpretato da Matthew Broderick.
Per molti di loro, aver posseduto un computer fin da bambini, li ha aiutati ad entrare nel mondo del lavoro, altri che hanno preso strade diverse dalla tecnologia, furono comunque attratti dallo scovare accessi in banche dati (BBS) da cui poter scaricare videogiochi a costo zero, oppure poter cambiare i voti scolastici con un click, magari non in Italia dove la tecnologia rimane ancora un poco indigesta 🙂
1984: ColecoVision, Atari 8bit, C64



n.d.






