
La musicassetta, anche conosciuta come audiocassetta o nastro, è un dispositivo di memoria, che consente la memorizzazione di dati e informazioni su nastro magnetico.
Inventata nel 1962 e brevettata nel 1963 da Lodewijk Frederik (Lou) Ottens (Bellingwolde , 21 giugno 1926 – Duizel , 6 marzo 2021) ingegnere, inventore e manager olandese che lavorò alla Philips per tutta la sua carriera..
La Storia
Quando Ottens divenne capo reparto ad Hassel, sviluppò la prima cassetta compatta composta da due bobine di nastro magnetico prodotto dalla BASF, racchiuse in un contenitore di materiale plastico.
Il nastro, poteva essere utilizzato in ambo i
lati ( lato “A” e lato “B”) per registrare o riprodurre materiale sonoro.
Per ascoltarlo, era necessario un riproduttore o lettore di cassette, (mangianastri, mangiacassette) o radio registratore, divenuto un walkman negli anni 80/90.
Dopo qualche anno venne sviluppato un sistema che consentì alla testina di ruotare così da poter alternativamente leggere i lati della musicassetta senza più doverla girare fisicamente.
L’audiocassetta, ebbe grande diffusione negli anni settanta, ottanta e novanta, poi iniziò il suo declino con l’avvento dei CD.

La durata di riproduzione:
C46 23 minuti per lato
C60 30 minuti per lato
C90 45 minuti per lato
C120 60 minuti per lato
I modelli prodotti furono di TIPO:
I – ossido di ferro (tipo I – Fe2O3)
II – biossido di cromo (tipo II – CrO2)
III – ferrocromo (tipo III – FeCr)
IV – ferro puro (tipo IV – Fe)
Ricordate l’abbinata musicassetta penna biro? Guai dimenticare a casa la penna, soprattutto durante un viaggio, tutti la usammo almeno una volta, per riavvolgere il nastro fuoriuscito dalle guide 🙂





