Anni 80, i Personal Computer sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana.
Vengono prodotti telefim (I ragazzi del computer) e film (War Games) che ne ispirano l’uso a volte anche non del tutto positivo. I prezzi non più proibitivi grazie alla conquista di fette di mercato ne facilitano l’ingresso.
La potenza tecnico-hardware degli home computer aumenta assieme alla risoluzione grafica e alle ottave sonore. I videogame pixellati divengono più modellati e definiti. Sarà migliorata la velocità con il mondo esterno (stampanti, modem/fax).
Lentamente scompariranno le cartucce, le periferiche (Disk Drive) prenderanno il posto dei Datasette e diverranno più evoluti, in alcuni casi integrati allo stesso home computer .
- Commodore VIC-20 (1980), il primo computer al mondo a essere stato venduto in oltre un milione di unità;
- BBC Micro (1981), il principale computer a scopo educativo nel Regno Unito per un decennio; dotato di BASIC avanzato;
- ZX Spectrum (aprile 1982), il più venduto home computer britannico; ha “creato” l’industria del software nel Regno Unito;
- Commodore 64 (settembre 1982), il più venduto modello di computer di tutti i tempi: più di 10 milioni di unità;
- MSX (1983), una serie di modelli di diverse aziende che ebbe notevole successo in Giappone e nella Corea del Sud, una certa diffusione in Europa e pochi altri paesi, unico tentativo di definire uno standard per diversi home computer;
- Amstrad CPC (1984), uno dei più venduti in Europa, nonostante la messa in commercio tardiva rispetto ai suoi concorrenti a 8 bit;
- Apple Macintosh (1984), il primo home/personal computer basato su una interfaccia grafica, nonché il primo a 16/32-bit;
- Atari ST (1985), il primo home computer con interfaccia MIDI integrata; anche con 512KB RAM a meno di 1000 dollari;
- Commodore Amiga (giugno 1985), il primo home/personal computer basato su una GUI a colori, preemptive multitasking e capacità audio/video avanzate.




